Casco per biciclette: Guida alla scelta, classifica top5 e prezzi [economici e professionali]

Se sei un sostenitore della filosofia safety first allora non puoi fare a meno di uno tra gli strumenti sempre più popolari e utili per transitare nelle trafficatissime vie delle nostre città: il casco per biciclette.

Nelle righe che seguono troverai informazioni utili su questo indispensabile prodotto, oltre a chiarimenti su dove, come e quando utilizzarlo; infine l’individuazione dei principali aspetti da conoscere nel caso in cui tu stia valutandone l’acquisto.

Ma facciamo un passo indietro: a cosa serve questo presidio di sicurezza? Il principio che si cela dietro al casco da bici non è diverso da quello alla base dell’uso di protezioni craniche quando si guidano motocicli.

Ma con una differenza sostanziale: mentre in quest’ultima ipotesi il casco per biciclette è sempre obbligatorio per legge, quando si tratta di un veicolo non motorizzato la scelta se indossarlo o meno spetta al solo guidatore, pur trattandosi in entrambi i casi di soggetti direttamente coinvolti e fisicamente esposti al traffico di strade di (quasi) tutti i tipi.

L’idea è che la velocità inferiore di un ciclista rispetto a quella di un centauro possa in qualche modo porlo di fronte ad un livello di rischio inferiore, ma comunque mai completamente assente; pertanto chiunque decida di volersi tutelare contro il rischio di infortuni – soprattutto con riferimento alla zona molto delicata e sensibile della testa – avrà comunque a disposizione una vasta gamma di ausili utili, ovviamente adattati alle peculiarità e alle esigenze imposte dalla bicicletta in generale e dal pedalare in particolare.

Inoltre, l’aumento della sensibilizzazione con riguardo a tematiche come la sicurezza stradale, l’abbattimento del rischio di infortuni, la prevenzione a qualunque costo ne ha – negli ultimi anni – rilanciato la popolarità, rendendo il casco per biciclette un accessorio spesso indispensabile, sempre più apprezzato e indossato da grandi e piccini. Tanto che è tramutato al giorno d’oggi in un oggetto spesso esteticamente accattivante ed estremamente curato in ogni suo singolo dettaglio.

Il casco è obbligatorio quando si usa la bici? Legislazione

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Che cosa dice il codice della strada circa l’uso del casco per i ciclisti? Partendo dal dato letterale, appare evidente che il Nuovo Codice della Strada (così come il vecchio) non prevede assolutamente l’obbligo di indossare dispositivi per la protezione della testa quando si utilizza la bicicletta, nemmeno per i minori di 14 anni.

Ciò non significa comunque che dotarsi di tale protezione non si annoveri tra quelle buone pratiche che vale la pena mettere in atto, soprattutto a favore dei più giovani. Prima di tutto la caduta dalle due ruote collegate a pedali non è necessariamente meno pericolosa di altre eventualità che possono verificarsi sulle nostre strade… come a dire guidereste mai una macchina senza sistema di airbag protettivo? E ciò vale soprattutto se si tiene conto che potrebbe ben capitare che si verifichino incidenti anche con veicoli diversi, come automobili, autobus, tram, e chi più ne ha più ne metta.

Altre volte l’uso della bici non è esclusivamente collegato agli spostamenti urbani, quanto più a vere e proprie attività a vocazione sportivo-adrenalinica (talvolta anche di natura estrema) e come tale decisamente pericolosa e necessitante di protezione adeguata; ad ogni modo, fintanto che tali condotte non vengono inquadrate all’interno di una federazione a scopo agonistico, resteranno a loro volta esenti da obblighi specifici, a riprova del fatto che spesso prima ancora della legge è il buon senso che dovrebbe indirizzare i nostri comportamenti.

  • Il caso delle biciclette motorizzate

Tornando al nuovo recentissimo codice della circolazone stradale, salta all’occhio una vistosa eccezione rispetto a quanto fino ad ora detto. Infatti a partire dal gennaio 2021 le biciclette a motore senza pedalata vengono equiparate alle regole previste per i motocicli, tra le altre anche circa l’uso del caschetto protettivo, che si fa obbligatorio a tutti gli effetti (con conseguente rischio di multa in caso di mancato adeguamento).

In mezzo ai due estremi si pone la bicicletta dalla pedalata assistita, che resta esente da obblighi di legge formali e sanzionabili.

Le caratteristiche dei caschi per bici:

casco per bici

Come già accennato il casco per biciclette non è poi dissimile dal prototipo di casco a cui siamo abituati a pensare, quindi anche da quello ideato per scooter e moto. Va tuttavia precisato, a scanso di equivoci, che quando ci si riferisce all’elmetto per biciclette si fa riferimento a una protezione realizzata solo ed esclusivamente a vantaggio di un mezzo non motorizzato e quindi inidoneo a proteggere il rider che usi veicoli diversi da quelli che funzionano a mezzo di pedalata.

Dal punto di vista pratico constano di una calotta esterna in materiale resistente, leggero, ma di solito abbastanza elastico (come plastica o fibra di carbonio) corredata da una calotta interna in gomma o schiuma direttamente a contatto con il cranio; i due strati vengono poi sono saldati. E’ presente poi una rotella graduata posteriore che serve per diminuire o aumentare l’ampiezza del copricapo e far sì che vi sia una totale adesione alla testa, e infine abbiamo dei cinturini regolabili da agganciare sotto il mento e con cui impedire da ultimo eventuali scalzamenti dell’elmetto e far sì che si realizzi un’adesione totale con il cranio.

Dal punto di vista estetico, il casco per biciclette è poi completato da verniciature e decorazioni varie ed eventuali; anche la forma può mutare e con essa gli eventuali accessori presenti nella scocca esterna. Questi abbellimenti estetici sono fondamentalmente innocui, almeno fino a che non finiscano per comprometterne i motivi alla base della scelta: va infatti detto fin da ora che ciò che deve orientare la selezione del proprio modello di elmetto dovrebbe risiedere esclusivamente in ragioni di praticità, sicurezza, ergonomia, e che nessuno di questi aspetti merita di essere tralasciato per dettagli marginali come un bel disegno. Torneremo su ognuna di queste caratteristiche in un secondo momento.

Tipologie e prezzi:

I caschetti per l’uso della bicicletta si dividono essenzialmente in due macro-categorie:

Va da sé che la decisione finale del consumatore dovrebbe prima di tutto tenere conto del tipo di attività intrapresa.

Il prezzo per  tutte le categorie menzionate si assestano su di una spesa media di qualche decina di euro, fino ad arrivare in corrispondenza dei marchi più blasonati ad esborsi a tre cifre.

Sul prezzo finale incidono spesso anche motivi estetici particolari ed eventuali processi di personalizzazione o di adattamento del casco per biciclette, che quindi si suggerisce di limitare solo allo stretto indispensabile per evitare di far lievitare eccessivamente il conto.

Consigli per scegliere un casco per biciclette di qualità:

Aspetto tutt’altro che marginale quando si tratta di acquistare presidi di sicurezza in generale si ha riguardo alla certificazione. Prima di comprare un casco per bici si deve sempre controllare che sullo stesso sia riportata la marcatura CE e la normativa di riferimento (la EN 1078): queste caratteristiche garantiscono che l’elmetto sia stato testato per la resistenza e la protezione dagli urti.

Anche i cinturini devono essere attentamente controllati. E’ importante che non presentino sfilacciamenti, che appaiano resistenti ed infine che siano pratici durante le manovre di chiusura ed apertura. Per questo motivo il consiglio è quello di testare lo scatto al fine per assicurarsi della sua tenuta e qualità.

Per quanto attiene alla vestibilità, la regola generale è quella di provare diversi modelli disponibili in negozio al fine di assicurarsi di individuare la misura giusta per la propria testa; a tal proposito va detto che il casco da bicicletta deve aderire sia sulla fronte che in corrispondenza della nuca, senza stringere troppo ma anche senza “ballare” una volta indossato. Sentitevi liberi di fare diverse prove e escludete progressivamente i modelli troppo piccoli (quelli che con calano bene sul cranio) o eccessivamente larghi da finire per spostarsi.

Classifica dei migliori caschi per biciclette:

casco per biciclette migliore

Dopo la breve carrellata sulle caratteristiche generali da considerare durante l’acquisto di caschetti protettivi per bicicletta, segue una selezione varia dei modelli preferibili tra quelli attualmente in commercio. Ad ognuna delle scelte corrispondono caratteristiche precise, a dimostrazione che non esiste un prototipo di elmetto perfetto per tutti, ma diverse alternative tra cui orientarsi a seconda del proprio esclusivo gusto, finendo per privileggiare certi aspetti eventualmente anche a discapito d’altri.

  • Casco Abus AirBreaker – Miglior casco per bicicletta

ABUS Helmet - AirBreaker 58-61cm Movistar Team
  • In-Mold for a durable connection with the outer shell with shock-absorbing helmet material (EPS)

Se si cerca ad un pcasco per biciclette degno dell’Olimpo dei caschi da bici, questo è sicuramente ciò che fa al caso proprio. Marchio leader del settore, Abus rappresenta il top della tecnologia applicata alle protezioni per i ciclisti più performanti di ogni disciplina e inclinazione, in definitiva adatto sia per tragitti lenti che su tappe veloci.

Non a caso si tratta di una soluzione capace di offrire aerodinamicità e al contempo ventilazione massima grazie alla tecnologia Forced Air Cooling e alla presenza di 11 convogliatori d’aria e 13 estrattori studiati per mantenere una temperatura sempre ideale.

I cinturini garantiscono a loro volta la massima resa di adesione nel rispetto del comfort, con una chiusura salda e testata sotto sforzo, mentre il sistema di regolazione posteriore è di precisione per un adattamento al millimetro.

Corredato da sistemi di supporto aerodinamico per gli occhiali e dalla capacità di accogliere anche capelli lunghi eventualmente raccolti, l’AirBreaker è adatto a tutte le esigenze e ad ogni fisionomia. Provare per credere.

  • Casco Spiuk Eleo iridescente – Aerodinamico

Si tratta di un casco per biciclette ideale sia per strada che per attività sportivo-agonistica: non a caso punta sulla sicurezza come costante principale che resta in ultima analisi comunque affiancata ad un design unico nel suo genere.

Grazie all’innovativo sistema di saldatura della scocca esterna rigida con l’elemento ammortizzante interno, il prodotto offre un livello unico nel suo genere di garanzia di non separazione tra le due parti in caso di incidente. Oltretutto l’opzione di stratificazione delle carcasse esterne multiple assicura una maggiore sicurezza negli impatti quotidiani e una migliore durabilità nel tempo.

Questa proposta, inoltre, include altre caratteristiche come profilo aerodinamico, ventilazione, peso e volume davvero ridotti e massimo comfort, risultanti dall’impiego della tecnologia più moderna affianco a materiali resistenti ed avanzatissimi.

  • Giro Agilis – Casco per bici economico ma di qualità

Agilis è la giusta scelta per i riders alla ricerca di una protezione avanzata pensata per la strada ma capace di adattarsi all’occorrenza alle superfici più disparate (discesa compresa).

Si tratta di un casco per bici da tutti giorni e tutti i gusti visto il suo design semplice e comodo, ma allo stesso tempo resistente, caratterizzato da una calotta esterna in policarbonato fuso al rivestimento interno, a sua volta ultraleggero e realizzato in materiale antibatterico.

Apprezzata all’unanimità dagli utenti è poi anche la vestibilità, ritenuta adatta, confortevole, ma senza tralasciare l’aderenza, il tutto garantito a mezzo di cinghiette ultraleggere corredate da fibbia full-wrap.

  • Casco ROADR 500

Non poteva mancare un prodotto del marchio Decathlon, re indiscusso degli accessori sportivi low-cost. E proprio per coloro che desiderano un’opzione a buon mercato, ci troviamo di fronte a un casco per biciclette che è ideale per ciclisti amatoriali, essendo il prodotto compatto, ben ventilato e, soprattutto, molto confortevole grazie al nuovo sistema di regolazione dell’aria messo a punto da ingegneri del settore.

I bocchettoni esterni infatti permetto un flusso d’aria costante verso l’interno per una sensazione di freschezza adatta a tutte le stagioni.

La composizione è varia, con una conchiglia 100% in poliammide, rivestita internamente di schiuma. Il tutto completato da chiusura con sistema turn-ring facile da indossare e rimuovere in totale autonomia.

  • Cairbull – Casco per biciclette economico

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  • Peso: 280 g Dimensioni: (55-61 cm) Può essere regolato in forma per quasi le persone adulte.

Chiudiamo in bellezza con una vera chicca, tra l’altro con un prezzo economico.

Dal design marcatamente sportivo, questo casco per bici è ideale per arrivare ad alte velocità, dimenticandosi di avere qualcosa sulla testa. Realizzato in pvc e polistirene espanso, il prodotto è caratterizzato da una vestibilità incredibilmente comoda grazie alla regolazione posteriore.

l’imbottitura interna è comoda, mentre il cinturino è rivestito per consentire una migliore espulsione del sudore.

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